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Tedeschi confermato alla guida del Cam: Cda ridotto a tre membri

Gianfranco Tedeschi confermato all’unanimità alla guida del Cam, dove il Consiglio di amministrazione scende ancora: da 5 a 3 membri. Tagliati anche i compensi degli amministratori: il presidente, che ricopre anche la carica di Amministratore delegato,  non riceverà indennità per il mandato politico.
Nel nuovo triennio alla testa del Cam l’esponente del Pd sarà affiancato da due consiglieri del Pdl: Berardino Franchi (ex Liberal) e Pasqualino Di Cristofano (An). Il disco verde dei sindaci soci del Consorzio acquedottistico marsicano, che conferma la fiducia al lavoro di risanamento della società  messo in cantiere dalla prima gestione Tedeschi, è scattato oggi in assemblea. “L’ok dei sindaciâ€, afferma il Presidente Gianfranco Tedeschi, “rappresenta un segnale importante e una spinta forte per proseguire sulla strada imboccata che, seppur lentamente, a causa dei guasti del passato, sta spingendo la società fuori dalle seccheâ€. Operazione non priva di difficoltà, ma il nuovo corso che ha portato il Cam a ridurre il numero dei consiglieri e le indennità, dichiarare guerra alle utenze sommerse, moralizzare le spese per le consulenze esterne, riorganizzare la macchina amministrativa, imboccare la strada dell’installazione dei contatori nei tanti Comuni sprovvisti per uniformare il sistema di pagamento e ottimizzare i consumi, lasciano intravedere già i primi importanti risultati.
Questo per il passato, mentre il futuro è racchiuso nei punti salienti del programma della lista unitaria avallato dai sindaci che segnano un percorso chiaro: riduzione dei costi della politica; attivazione di sportelli per gli utenti nei vari distretti (Piana del Cavaliere, Piani Palentini, Valle Roveto, Valle del Giovenco, Marsica Ovest, Celano e Avezzano), costituzione della società unica di gestione a livello provinciale salvaguardando i diritti acquisiti dal Cam, implementazione delle procedure certificate e applicazione rigorosa del codice etico, avvio di un piano di investimenti finalizzato al rifacimento delle reti idriche e al risparmio energetico in tutti i Comuni della Marsica, rivisitazione del sistema tariffario.
Quest’ultimo punto assume particolare importanza dopo la sentenza della Corte costituzionale che rende inapplicabile la tariffa di depurazione in quei Comuni che non hanno i depuratori: impianti necessari per ridurre l’inquinamento, soprattutto nelle aree come il Fucino, che si stanno costruendo con i soldi di tutti i cittadini marsicani. “E’ evidenteâ€, conclude Tedeschi, “che l’Ato dovrà ridare copertura economica agli investimenti del piano stralcio APQ (accordo di programma quadro) visto che una parte delle spese era coperta da quelle entrateâ€.Â