La voltura
La voltura consiste nella variazione di titolarità di un contratto di fornitura idrica già esistente. Si verifica in caso di uso dell’immobile da parte di persone o società diverse da quella a cui l’utenza è intestata.
Si ha voltura dell’utenza idrica quando il titolare del contratto dà disdetta del contratto stesso ed a lui subentra contestualmente un nuovo soggetto utilizzatore.
Il nuovo soggetto utilizzatore, possessore a qualsiasi titolo dell’immobile, che vuole continuare ad usufruire del servizio idrico, deve sempre stipulare un nuovo contratto d’utenza. In caso di omessa comunicazione della variazione predetta risponderà in solido degli obblighi contrattuali con il precedente utente.
Si ha altresì voltura quando, in assenza di comunicazione da parte del titolare del contratto, si riceve una richiesta di subentro contrattuale da parte del nuovo soggetto utilizzatore che esibisce o dichiara un idoneo titolo a contrarre (proprietà – locazione/affitto – comodato – altro diritto reale). In caso di omessa comunicazione della variazione predetta risponderà in solido degli obblighi contrattuali con il precedente utente.
Richiesta -Il richiedente può presentarsi allo “Sportello Utenze” del C.A.M. S.p.A., con la documentazione necessaria.
La stipula di un regolare contratto impegna il nuovo utente a farsi carico dei consumi idrici che matureranno a partire dalla lettura del contatore concordata con il vecchio titolare della fornitura, o comunque dalla data dell’atto inerente la titolarità dell’immobile.
Le spese di voltura verranno addebitate direttamente sulla prima fattura utile a carico del nuovo titolare della fornitura (esse riguarderanno le spese inerenti i diritti amministrativi ed il deposito cauzionale per tipologia d’utenza).
Di seguito sono elencati i documenti da preparare prima di recarsi allo sportello per effettuare questa pratica.
“Modello Istanza Cumulativa” (riportato in allegato);
Copia di un documento di identità valido (fronte-retro);
Copia del Codice Fiscale dell’intestatario della fornitura o della Partita Iva;
Copia di un documento comprovante la titolarità sull’immobile (rogito notarile-contratto di locazione- ecc.);
Visura catastale identificativa dell’immobile oggetto della fornitura (Foglio, Particella, Sub);
Iscrizione alla Camera di Commercio o Statuto Societario (se si tratta di un’attività);
Ricevuta del versamento dell’ultima fattura pagata;
Ultima lettura del contatore rilevata dall’utente al momento della presa di possesso dei locali (qualora non si tratti di utenze ubicate nei Comuni in cui vige il sistema tariffario a forfait);
Eventuali deleghe.












